Il matrimonio spirituale: empatia e connessione profonda

Ogni matrimonio è potenzialmente un matrimonio spirituale. Potenzialmente perché la spiritualità presuppone un’unione di intenti profonda che – purtroppo – non è propria di tutte le coppie. In questo articolo esploreremo il tema della spiritualità nel matrimonio e ti accompagneremo in un viaggio negli aspetti più emozionalmente intimi dell’unione matrimoniale. 

Non parleremo di religione: parleremo di spiritualità individuale e di coppia e dei suoi significati empatici. Perché seppure senza sentirsi appartenenti a una fede particolare, ogni individuo e ogni coppia ha una propria spiritualità. Che, come vedremo, se condivisa rende forte e fertile il legame del matrimonio.

Un legame su cui lavoriamo con il nostro corso prematrimoniale laico Anami: un per-corso di unione per vivere consapevolmente la scelta del matrimonio.

Le radici della spiritualità nel matrimonio: nutrire e tenere saldo

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Le radici hanno il naturale ruolo di assorbire acqua e sali minerali dal terreno per assicurare nutrimento – e sopravvivenza – alla pianta che sostengono. Hanno poi il compito di, appunto, sostenere. Tenere la pianta salda al terreno per evitare che una sola folata di vento possa spazzarla via.

La spiritualità è per il matrimonio come una radice. Da qui l’unione si nutre e cresce, rimanendo salda pur mentre ondeggia al soffiare dei venti della vita. 


Quando l’unione è spirituale? Quando c’è condivisione nel modo di vedere e sentire il mondo circostante e i suoi eventi. Quando c’è unione di valori e comunione di percezioni.

Quando si interpretano con la stessa chiave di lettura difficoltà e successi.

Con una costante: il farlo consapevolmente insieme

Uno dei tavoli di confronto all’interno dei nostri percorsi di coppia – tra i più importanti – è quello che riguarda la condivisione dei valori. Sembra strano: “Come possono due persone sposarsi senza condividere i propri valori?” In realtà, la spiritualità nel matrimonio, se è salda, può sopperire a qualche mancanza di comunione valoriale. Sempre che non si tratti di valori di base, come l’orientamento alla famiglia o al lavoro, alla monogamia o alla poligamia o la scelta se mettere o no al mondo dei figli.

Del resto, si tratta di un’unione per persone singole. 

Matrimonio spirituale: il dono consapevole di sé

Per poter amare l’altro bisogna amare se stessi. Non c’è scampo. Su questo punto sono in accordo quasi tutte le fedi, le filosofie e le branche psicologiche.

Non possiamo amare e prenderci cura degli altri se non sappiamo amare e prenderci cura della nostra persona. 

Il matrimonio spirituale, e quindi l’unione profonda della coppia, il matrimonio delle anime, può avvenire solo in persone consapevoli di sé.

Cosa significa consapevoli di sé? Dei propri pensieri, dei propri valori, dei propri obiettivi, dei propri limiti, dei propri pregi e difetti, dei compromessi a cui si è – o meno – disposti a scendere. Di cosa si è disposti a sacrificare.

Per questo parliamo di dono consapevole di sé. Non solo di sacrificio e del porgere l’altra guancia. Ma di formare un’unione solida per cui lo scopo di un membro, e dell’altro, sia fare felice l’altra persona perché questo fa felice noi.

Un dare senza aspettarsi niente di cambio perché si sa che si riceverà lo stesso trattamento dall’altro. Un dare aspettandosi in cambio lo stesso dare disinteressato.

Rimanendo comunque due individui che oltre ai bisogni della coppia danno priorità ai propri bisogni spirituali. Perchè per essere coppia felice è necessario essere persone felici.

Non che questa relazione, questo compromesso tra bisogni propri, dell’altro e della coppia – e poi della famiglia – sia semplice! 

Per questo è uno dei punti fondamentali dei nostri percorsi di coppia. 

Perché l’amore, non è abbastanza.

L’amore non basta: perchè la spiritualità nel matrimonio è importante

Perché volete sposarvi? O perché vi siete sposati? La risposta naturale – speriamo – è: perché ci amiamo. O perché vogliamo costruire una famiglia insieme. 

E questo è bellissimo. Ma se è vero che non può esserci matrimonio sano e duraturo senza amore, non è vero che l’amore è sufficiente, per un matrimonio sano e duraturo.

Nel percorso del matrimonio ogni individuo cresce ed evolve. Come cresce ed evolve la coppia affrontando difficoltà e momenti felici. Anche l’amore cambia. L’innamoramento svanisce lasciando il passo a un sentimento più profondo di reciproca comprensione e adorazione. 

matrimonio spirituale

Nel crescere ed evolvere ogni individuo passa attraverso momenti di difficoltà, spesso del tutto personale. Un problema al lavoro, un problema di salute, un problema nella propria famiglia. In questo momento il matrimonio spirituale inteso come solido legame di coppia rimane, mentre rabbia, ansia, preoccupazione, intolleranza, scaraventano le manifestazioni di amore in un angolo buio e l’egoismo del ho così tanti problemi di mio che non posso sopportare che tu non faccia [inserire una cosa qualunque] prende il sopravvento.

E se non si sono poste radici solide? La coppia vacilla. 

Ma come portare la spiritualità nel matrimonio? Ci sono almeno tre consigli che possiamo darvi per rendere più profonda e solida la vostra unione.

Matrimonio spirituale significa fare scelte comuni nel quotidiano

Sorridiamo sempre quando sentiamo la classica frase del la quotidianità uccide l’amore e la passione. Perchè se si è intrecciata un’unione spirituale, è completamente l’opposto.

Il quotidiano ci mette davanti un’incredibile quantità di scelte da compiere e decisioni da prendere.

E queste, se condivise, rendono ogni giorno diverso dall’altro. Ogni giorno una scoperta. Il problema? Corriamo troppo per accorgercene. La spiritualità nel matrimonio è rallentare per vedere, per prendersi cura e per fare scelte comuni.

vita di coppia cozy

Sono a fare la spesa, prendo qualcosa per te? Una semplice telefonata in un banalissimo gesto della nostra incredibilmente monotona vita quotidiana sta dicendo all’altro: Ti sto pensando in questo momento, vorrei fare un gesto per te, vorrei comprarti qualcosa di cui hai bisogno, voglia o che ti renda felice trovare quando torni dal lavoro.

In una parola: coinvolgersi.

Vedere la vita con gli occhi dell’altro: evitare conflitti con l’empatia profonda

Litigare è semplice, davvero. Ognuno di noi ha i suoi bisogni, le sue idee, non si può essere sempre in accordo. Qualcuno ha detto che quello che importa nel matrimonio è litigare in armonia.

Anche in un matrimonio spirituale si litiga. Ma molti conflitti possono essere evitati praticando l’empatia. Mettersi nella posizione di vedere la situazione non solo con gli occhi dell’altro, ma con tutto il suo bagaglio di emozioni, esperienze, conoscenze. Cambiare prospettiva per comprendere meglio l’altro: un esercizio che condividendo una profonda spiritualità diventerà in breve automatico. E ci permetterà di utilizzare le parole giuste senza il timore di essere fraintesi, rafforzando il nostro legame profondo.

Trovare tempo e luogo per il dialogo spirituale

In un mondo che ci bombarda di stimoli è molto più facile annegare i pensieri scrollando i social e mordersi la lingua perdendosi nel vivere la quotidianità perfetta di qualcun altro – piuttosto che impegnarsi per fare funzionare la propria. 

Nei nostri percorsi di coppia e nel nostro percorso prematrimoniale facciamo molti esercizi sul dialogo costruttivo. Perchè parlarsi non significa affatto capirsi. 

Soprattutto quando si ha la necessità di esprimere i propri sentimenti e bisogni individuali. Non siamo fan del basta uno sguardo o del il silenzio vale più di mille parole.

Trovare tempo per fermarsi ed esprimere i propri sentimenti profondi, le paure, le preoccupazioni, le necessità, è fondamentale per un matrimonio duraturo. Ma un dialogo funziona solo se non è a senso unico.

Dall’altra parte ci deve essere ascolto, aiuto, disponibilità. Sentirsi accolti e accogliere dovrebbe essere uno dei punti di forza dell’unione matrimoniale. Come quello di essere disposti a cambiare comportamento – rispettando sé stessi – per andare incontro all’altro.

Dal matrimonio spirituale alla spiritualità familiare

Quando si dice spiritualità si pensa istintivamente alla sfera religiosa. In Anami, per spiritualità intendiamo tutta la sfera emozionale e valoriale della coppia. 

Un matrimonio spirituale rispetta e rafforza la singola spiritualità concedendo il giusto spazio a ogni individuo pur dando priorità ai bisogno di coppia.

Ma quando la coppia si estende in famiglia? L’arrivo dei figli è una fase di transizione critica per tutti i matrimoni. Qui, la spiritualità matrimoniale diventa spiritualità familiare.

Cosa significa? Sentirsi insieme. Dare la possibilità alle emozioni di ognuno di emergere, scaricarsi di intensità e caricarsi di significati utili per affrontare questo grande cambiamento.

Portare la spiritualità nel proprio matrimonio con Anami

Ogni matrimonio può evolvere in un matrimonio spirituale, con l’impegno di entrambi i coniugi e con una guida attenta. I nostri percorsi connessione, condivisione, comunicazione e costruzione sono stati progettati proprio per migliorare il rapporto di coppia in queste aree fondamentali.

Il nostro percorso prematrimoniale, d’altra parte, è il primo passo per un matrimonio spirituale di unità profonda.

Esplorate con noi la bellezza di comprendervi intensamente: scriveteci!

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A wonderful serenity has taken possession of my entire soul, like these sweet mornings of spring which I enjoy with my whole heart. I am alone, and feel the charm of existence in this spot.

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